Valutazione della classe di rischio - post operam (secondo step)

Se non ancora soddisfatti del grado di sicurezza raggiunto si può ancora procedere a consolidare ulteriormente l’edificio. Tenendo conto che sono state risolte le verifiche in condizioni statiche e quelle sismiche relative ai meccanismi locali, si concentra l’attenzione sull’analisi globale. Con lo scopo di migliorare ulteriormente la classe di rischio sismico della struttura occorre fare delle considerazioni sui risultati dell’analisi. Nella tabella 17 si riportano i coefficienti di sicurezza per tutte le combinazioni di carico analizzate. Per ognuna delle suddette combinazioni, il collasso della struttura avviene per il meccanismo del primo piano (vedi tabella 17). Poiché gli indicatori per le combinazioni di carico in direzione x sono paragonabili a quelli in direzione y, è opportuno procedere consolidando elementi che incrementino la resistenza in entrambe le direzioni. Si possono consolidare con iniezioni di malta gli elementi del primo piano non ancora rinforzati (come fatto nel primo step di consolidamento per gli elementi per cui non erano soddisfatte le verifiche a carichi verticali). Nella figura 25 si riportano tutti gli elementi da consolidare con la suddetta tecnica (in nero quelli consolidati nel primo step, in rosso quelli consolidati in questa fase).

 

Figura 25 – Pareti del primo piano f.t. da consolidare con iniezioni di malta

 

Si rielabora la struttura con questa nuova disposizione di interventi. Si riportano nella tabella 19 i risultati dell’analisi per tutte le combinazioni di carico.

 

 

Dai risultati si evince che il valore più basso del coefficiente di sicurezza è pari a 0.75 (nella precedente fase di consolidamento era pari a 0.54). Anche se l’esito della verifica è ancora negativo, l’incremento di resistenza è notevole. Nella figura 26 si riporta graficamente il confronto dei risultati dell’analisi globale tra lo stato di fatto e quest’ultima fase di consolidamento (risultati relativi alla combinazione n° 2). Nella figura si indicano con il pedice “NC” i dati relativi al sistema non consolidato e con “C” quelli relativi al sistema consolidato.

 

Figura 26 – Risultati analisi pushover (combinazione n° 2). Confronto tra ante e post operam

 

Come fatto per le precedenti fasi, nella tabella 20 si riportano gli indicatori di rischio per le verifiche sismiche per lo stato limite SLV.

 

 

Grazie a quest’ultima fase di consolidamento, l’indicatore di rischio passa dal valore 0.554 a quello 0.776). Essendo l’indicatore compreso tra il 60% e l’80%, si ottiene la classe di rischio B (vedi figura 27).

 

Figura 27 – Classe di rischio a seguito degli interventi

 

Si riporta nella figura 28 un’immagine tridimensionale del modello con gli interventi.

 

Figura 28 – Modello strutturale con interventi (software VEMNL)

 

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domenica 25 febbraio 2024

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